sabato 16 febbraio 2013

Non ci vuole Nostradamus per capire il Futuro


Viviamo in un Mondo di grandi cambiamenti dove il contesto sociale in cui gli individui sviluppano le proprie attitudini, il proprio fare con gli altri, i propri limiti e le relative consapevolezze e' merce di scambio.....Ad ogni cosa viene attribuito un Valore, Valore che entra in diretta connessione alla quantita' di denaro che ognuno di noi possiede... La crisi che oggi viviamo, purtroppo, e senza alcuni moralismi o luoghi comuni e' effettivamente di valori, non economica. Chiunque voglia limitarsi a leggere le cose in tal secondo modo commette un errore a tutti i livelli di analisi..Perche' ?

 

Torniamo indietro nel tempo e chiediamoci tutti perche' un tempo si risparmiava di piu'. Il motivo non e' connesso al maggior potere di acquisto della precedente valuta che rappresentava i nostri scambi, la Lira, ma al soddisfacimento dei bisogni primari dell'individuo che erano di gran lunga inferiori rispetto alla molteplicita' di quelli che oggi ci vengono indotti. In un'economia consumista non esiste stipendio che regga , rendita che esula dal business e dalle opportunita' che ne derivano...la ricchezza monetaria, come d'altronde e' sempre stato, rappresenta il modo attraverso il quale un individuo afferma la propria persona nel contesto sociale in cui vive.

 

Cio' detrmina forti scompensi sociali e morali e concentra in maniera spasmotica l'interesse dell'uomo al mero raggiungimento di uno status. Dallo status al desiderio di affermazione personale, potere, narcisismo che ne deriva il salto e' breve. Non avviene mai il contrario perche' di fondo si parte da uno status e tendenzialmente ogni individuo va alla ricerca di uno migliore o equiparabile. La differenza nella scelta e' imputabile a caratteristiche innate in ognuno di noi o comunque riemerse in competizione. Cio' determina impoverimento socio/culturale in quanto noi, oggi, siamo figli dei pensatori del passato, degli uomini di ingegno...ma se andando avanti con il tempo le persone si renderanno conto, ancora e ancora , che il pensiero deve essere rivolto a trovare uno scopo economico alla propria vita, il Mondo prima o poi si impoverira'...

La fame di conoscenza qualcuno si e' mai chiesto perche' e' piu' presente dove c'e' la Fame, nel vero senso della parola..E' la rabbia, il desiderio di migliorare il proprio tenore di vita e quello dei propri cari a spronare gli individui ad essere migliori....Non a Caso Gli Indiani, oggi occupano posizioni ai vertici dei piu' grandi colossi industiali/Formativi....(Universita')....Hanno affermato con forza la propria visione e il sistema li ha inglobati per non dire risucchiati...

Detto questo ritengo che Il capitalismo/consumismo sia come un ciclone che dove passa non lascia nulla e punta semplicemente a trovare altri posti dove abbattersi...Ed ecco che il Mondo si reca verso l'epilogo. Riprendere in mano le redini significherebbe una serie di attenzioni che l'essere umano, mediamente, non ha. Significa attingere ad un bagaglio enorme di Valori/Etica e morale attraverso il quale contibuire al miglioramento dello status di tutti...Una volta lessi una frase che recitava cosi' (L'interesse piu' alto e' quello di tutti)...Ritengo fermamente che sia esattamente e inevitabilmente cosi'. Se non si arriva a comprendere questo attraverso la morale ci si arrivi almeno attraverso il concetto di autodistruzione, perche' alla lunga, accadra' salvo che il vento non cambi direzione....Non possiamo ancora permettere ai giorni di oggi che bambini muoiano di fame..non possiamo. Non possiamo accettare la disinformazione piu' totale solo perche' i nostri stomaci sono deboli, le nostre orecchie non vogliono sentire certe cose o i nostri occhi non vogliono vederle...L'informazione ha l'obbligo morale di essere quanto piu' giusta possibile e non commercialmente appetibile come ogni cosa su questo Pianeta. Siamo sulla Direzione sbagliata e non riusciamo ancora a capire che e' tempo di fermarsi e riflettere.

 

Viviamo i nostri giorni alla ricerca della massima soddisfazione terrena, in questo passaggio breve o lungo che sia. Ora e prescidendo da credi Religiosi penso solo che premere un po' meno il piede sull'acceleratore consentira' al motore di non lavorare sempre a pieno regime e quindi preservarsi piu' a lungo nel nostro interesse e di chi verra'....



L'egoismo e' la piaga dei nostri tempi.



Buona Serata a Tutti